Abbiamo pensato di dedicare questa pagina a chi si è cimentato nella 100 Km. del Passatore, per tutta una serie di motivi, che vanno dal riconoscere il valore dell’impresa al voler dare la possibilità di “buttare giù” le proprie impressioni “a caldo”. Riteniamo che le emozioni provate possano essere anche di aiuto a chi “accarezzi” l’idea di affrontare prima o poi questa “avventura”.
CARDILLI ROBERTO 2011
Ciao a tutti, come da richiesta di Piero ,a cui chiedo scusa per il
ritardo, sono a descrivere le mie emozioni/sensazioni per aver fatto la 100km
del passatore, …..Quindi …oltre ad essere una festa incredibile per l’ambiente,
la quantita’ di gente e gli stessi fiorentini (che sopportano questa invasione)
fai conoscenze incredibili, che solo in una gara cosi’ puoi pensare di fare,
indi consiglio a tutti i soci (quelli che non l’hanno ancora fatta) di
parteciparvi perche’ chiunque abbia un po’ di allenamento ed una buona
compagnia al seguito ce la puo’ fare.
Insomma che dire del Passatore
che puoi trovare un neofita come me’, nello stesso treno, dove c’e anche un signore
di 82 anni che e’ alla sua 38 edizione (ha mancato solo la prima) ,
che dopo la salita della Fiesole ,che pensavo fosse solo una collinetta, puoi beccarti 10
km di crampi ai polpacci in discesa,
che dopo esserti cambiato per affrontare il passo della Colla (c’erano 6 gradi)iniziano 14 kmdi salita ,in notturna, da fare con le tua bella luce sulla fronte o con una pila in mano, e vedi
questa marea di lucciole umane dipanarsi sulla strada e mentre arranchi, al tuo
fianco c’e’ un paraatleta che in handbike spinge sulle braccia come
un forsennato (COMPLIMENTI),
che ti puo’ capitare di fare la discesa verso Marradi al fianco di uno che il Passatore lo fa’ tutto camminando ( dice lui) e che non si stanca mai ma’ all’improvviso,subito dopo questa affermazione, ti guarda e dice adesso mi metto a dormire e svanisce in una stradina ,
che sempre verso Marradi durante una sosta al ristoro invece di bere i soliti integratori ti tracanni
un buon bicchiere di Tavernello rosso (che e’ andato giu’ come il pane)
che verso Brisighella segui tre personaggi pensando di usarli come lepri e questi
dopo una curva si vanno a cacciare dentro ad un forno per prendere da mangiare,
e ti trovi a maledirti per non aver in tasca nemmeno un euro (un pezzo di
crescenta calda ci stava)
e ci puo’ anche stare che verso mattina quando ti mancano circa 10 kmall’arrivo ti metti a chiacchierare con una bella ragazzotta che e’ stata mollata dal suo gruppo (tutti maschi e tutti in vena di FACCIAMO A CHI ARRIVA PRIMA) che si e’ fatta tutto il Passatore da sola, e
con le ultime tue forze provi pure a marcarla (FENOMENO)
infine ti puo’ capitare di allungare il passo gli ultimi 3 kmperche’ hai di fianco un
signore, ma vuoi arrivare da solo al traguardo perchè quando passi sotto
all’arco dell’arrivo dopo 15 ore passate sulla strada, ti sei meritato di
arrivarci da solo…….
Insomma tutto quello che posso dire dopo aver fatto una100 kme’ che nessuna corsa e’ piu’ come prima e che il Passatore con la sua organizzazione e’ il suo tragitto credo che sia la piu’ bella100 kmda fare……
Infine per farvi capire meglio cosa ti lascia dentrola Firenze/Faenza vi dico che la scorsa settimana mi sono arrivate a casa le foto della gara e rivedendole non solo mi sono reso conto bene di quello che sono riuscito a fare (sul momento ero troppo stanco ) ma le ho guardate tutte con le lacrime agli occhi.
Roberto.
LODI LODOVICO detto “LODO” 2010
Per tutti quelli che se decidi di fare il Passatore preparandoti in meno di tre mesi vuol dire che sei matto e sicuramente ti bombi
Correre tutti i giorni anche 20 km con un polpaccio che morde e non ti permette altro che una corsa lenta un pò zoppa e il fine settimana andare ad una maratona o fare un lungo anche di 60 km in montagna.
Questa è stata la mia tabella ,l’unica che potevo seguire: 4 maratone in due mesi,Barcellona Russi, Padova e la Collemarathon nel giro di una settimana.
Il percorso non ve lo spiego perché potete guardare il sito,l’unica cosa che mi viene da dire è che ti mette i brividi e ti inumidisce gli occhi tutte le volte che ci pensi .
Non sono solo i 100 km o la salita dura che non finisce mai, penso che sia una magia e la magia la crea la gente o meglio i sogni che la gente trasporta in quei luoghi.
Tutti quelli che calpestano quella strada sporcano di sudore la loro sofferenza e la lasciano sul percorso,se ne liberano.
Nelle competizioni c’è un vincitore,chi va più forte o più piano di te,al Passatore c’è anche questo,ma c’è anche dell’altro.
C’è una vecchietta seduta sulla soglia di casa che saluta tutti quelli che passano,forse non può più camminare ma idealmente corre con loro,c’è Firenze là sotto che ti toglie il fiato,c’è il carrozziere Leonardo Tucci di Bologna che il prossimo anno ne ha messe in fila 30, c’è la Colla che ti aspetta mentre il giorno si fa sera,ci sono i tuoi passi nel buio con la torcia che non va ed è veramente bello così, se nessuna macchina ti stira.
60 k e corri 70 k e corri,posso correre all’infinito a parte quelle continue piccole crisi che tanto prima o poi passano.
Che bella la notte e pensare che mi basta correre in mezzo ad una strada per essere felice,chi l’avrebbe mai detto,non abbiamo bisogno di molto in fondo.
In realtà ho avuto bisogno di due angeli custodi,la mia fantastica Flo e la super Elisa.
Sono state commoventi per come mi hanno aiutato ,aspettandomi sempre e supportandomi alla grande, in realtà ormai le salutavano tutti ed hanno aiutato altri podisti che vedevano in difficoltà,sembrava una grande famiglia!
Gli ultimi 11 km sarebbero stati infernali se la Floriana non fosse scesa dalla macchina iniziando a correre con me e con altri che si sono accodati a noi avendo trovato la pacer che ci tirava e ci animava,veramente un gran finale in mezzo alla strada, secondo voi qualcuno si ricordava che non era chiusa al traffico?
Faenza! Mi sembrava la città più bella del mondo!
Quanta adrenalina e quanta gioia all’arrivo,ecco il mio sogno,la mia realtà.
Dario si è allenato con me e siamo stati in corsa insieme fino a che una banana maledetta non si è messa di traverso,ma è arrivato poco dopo supportato da un grande Paolo che ha corso con lui 50 km senza prendere nessuna medaglia, il Passatore è anche questo!
MANDELLI DARIO 2010
Piero mi ha chiesto di scrivere due righe sulla mia 100 Km.
Potrei raccontarvi i chilometri uno per uno, anche quelli fatti di notte al buio ( anche perché il giorno dopo li ho rifatti in macchina !!! ) .
Da quando ho iniziato a correre ho sempre guardato alla 100 Km del passatore come la “mia” corsa.
Ho sempre avuto il chiodo fisso di provare a farla e finalmente posso dire “ ho finito la 100 Km del Passatore”.
Raccontarla è difficile perchè penso che sia un’esperienze troppo personale e che le parole faticherebbero a rendere l’insieme di paura, agitazione, eccitazione fatica e commozione che una corsa simile provoca in noi.
Per questa ragione vi dico solo E’ STUPENDA.
Ci tengo però a ringraziare chi mi ha permesso di compiere la mia personale impresa:
Lodo, che mi ha trascinato in allenamenti che mai avrei pensato di poter affrontare, anche se dal giorno in cui l’ho conosciuto sul pullman per Venezia dovevo capire che era un’amicizia pericolosa !!!
I miei amici Paolino , Giacomo e Cesare , senza il sostegno dei quali forse sarei ancora a Borgo San Lorenzo. Paolino, che ancora un po’ faceva tutta la gara correndo con il sottoscritto ( e che nel 2011 la correrà tutta !! ) . Giacomo, che mai aveva corso partendo all’una di notte e che mi ha trascinato fino al traguardo parlandomi di tutto , spesso senza avere risposta.
E Cesare, colui che mi spinse a provare la mia prima maratona , e che , incaricato dalla mia famiglia di vigilare sul mio stato di salute, ogni 5 Km mi faceva in check-up completo e alla fine era più stanco di me .
E per concludere un ringraziamento particolare alle mie gambe che nonostante le ripetute promesse mai mantenute di allenarmi con metodo, di dimagrire qualche chilo e di rispettare un’alimentazione più controllata hanno rotolato metro dopo metro fino al traguardo di Faenza , dove penso abbiano pianto dalla gioia insieme a me .